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FOOD & BEVERAGE MILANO E OLTRE

IN EVIDENZA — 26 luglio 2026
IN EVIDENZA — 26 luglio 2026

Il punto della settimana

Due notizie, la stessa settimana, la stessa città. Enrico Bartolini — quattordici stelle Michelin in carriera — firma il ristorante che aprirà dentro la boutique Dior di via Montenapoleone. E Barbara Agosti chiude Eggs in via Solferino e se ne torna a Roma dicendo, testuale, “non ne potevo più di stare a Milano”. Uno entra dalla porta del Quadrilatero, l’altra esce da quella di servizio. In mezzo, un dato che spiega tutto meglio di qualsiasi editoriale: a Milano in dieci anni sono spariti 755 negozi di quartiere, mentre la ristorazione è il settore che cresce di più.

Tradotto: si mangia sempre di più e si vive sempre di meno. La città sostituisce le botteghe con i tavoli, e i tavoli buoni si concentrano dove l’affitto lo pagano le griffe. Fuori dal Quadrilatero si chiude, dentro si inaugura con l’architetto americano. Poi capita che in un ristorante del centro una famiglia venga presa in giro perché meridionale, e allora ti accorgi che il problema non è solo il costo del metro quadro: certe cose non le sistema nemmeno una stella Michelin. La Lombardia, intanto, fa quello che le riesce meglio: festeggia sessant’anni di una famiglia che cucina e conta i giorni che mancano alla vendemmia.

Milano

  • Bartolini firma il ristorante di Dior in Montenapoleone — annunciato il 14 luglio, apertura il 18 settembre Dentro la Dior Maison riaperta dopo ventiquattro mesi di restyling firmato Peter Marino ci sarà “Monsieur Dior”, con la regia di Enrico Bartolini: quattordici stelle Michelin in carriera, tre delle quali al Mudec. Il vestito lo compri al primo piano e la cena la fai al secondo, così il brand te lo porti a casa anche digerito. Sarà interessante capire se il conto lo detta la cucina o la vetrina.

  • Il Quadrilatero è ufficialmente un distretto del fine dining — 14 luglio Bartolini da Dior si aggiunge ai Cerea da Louis Vuitton e a Langosteria in Palazzo Fendi: via Montenapoleone ha smesso di essere solo una strada dove si compra e ha iniziato a essere una dove si cena. La moda ha capito che il cliente resta più a lungo se lo nutri. Geniale come strategia commerciale, un filo inquietante come modello urbano.

  • In dieci anni Milano ha perso 755 negozi di quartiere — e la ristorazione cresce — 23 luglio Il dato è finito in prima pagina: mentre le botteghe di vicinato chiudono schiacciate da affitti e commercio online, il settore che si espande di più è quello della ristorazione. Un tempo sotto casa c’era il ferramenta, adesso c’è il bistrot con la carta dei naturali. Progresso, dicono. Poi ti serve una chiave nuova e devi prendere la metropolitana.

  • “Presi in giro perché meridionali”: lo sfogo in un ristorante del centro — 23–25 luglio Un manager racconta a MilanoToday di battutine e sfottò subiti con la famiglia in un noto locale vicino a Sant’Ambrogio; dopo una replica poco convincente del cameriere — davanti a una sala che aveva sentito tutto — se ne sono andati a cena altrove, dove sono stati accolti come si deve. In una città che si riempie la bocca di inclusività ogni volta che c’è una fiera, il pregiudizio territoriale sopravvive tra un antipasto e l’altro. Il servizio non è la mise en place: è come tratti chi si siede.

  • Chiude Eggs: la chef Barbara Agosti torna a Roma — 24 luglio Il locale di via Solferino che aveva costruito la sua identità sull’uovo in tutte le sue forme ha abbassato la saracinesca: Agosti riparte da dove aveva cominciato dieci anni fa, Trastevere. La motivazione è meno poetica di quanto si vorrebbe: Milano è una città stagionale che d’estate si svuota, mentre Roma ha un turismo che non va mai in ferie. Un uovo perfetto non basta se in agosto non ha nessuno da guardare.

  • Cinque trattorie “piccole e sincere” — 24 luglio La Cucina Italiana rilancia la lista delle trattorie dove si mangia genuino spendendo il giusto. Nella settimana in cui il fine dining trasloca dentro le boutique del lusso, un pezzo sulle trattorie sembra quasi un atto politico. Continuo a pensare che il vero test di una città sia quanto bene ci si mangia sotto i venticinque euro.

Lombardia

  • Da Vittorio compie sessant’anni — 22 luglio Alla Cantalupa di Brusaporto, oltre mille ospiti per la festa “Back to the ’60s” della famiglia Cerea: tre stelle Michelin, Relais & Châteaux, e una storia che parte dal 1966 con Vittorio e Bruna e passa a Chicco, Bobo, Francesco e Rossella. Sessant’anni nello stesso mestiere, con lo stesso cognome sulla porta: in un settore dove la vita media di un ristorante si misura in stagioni, è quasi una provocazione. Auguri sinceri, e senza ironia per una volta.

  • Vendemmia bresciana: si parte a inizio agosto, servono 4.500 stagionali — 24 luglio Il Bresciano si prepara alla raccolta con l’arrivo di 4.500 lavoratori stagionali da agosto a fine settembre; si comincia in Franciacorta con Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco destinati alle bollicine, poi Lugana e Valtènesi. Dopo la grandinata di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, le attese sono ridimensionate. Il numero da tenere a mente non è quello delle bottiglie: è quello delle persone che le rendono possibili, e di cui ci si ricorda solo a luglio.

  • Aggiornata la guida “Lombardia 2026” del Gambero Rosso — intorno al 21 luglio Ristoranti, wine bar e produttori di tutta la regione, con una copertura che finalmente esce dai confini milanesi e arriva a Brescia, Bergamo e dintorni. Che una guida regionale si ricordi che la Lombardia non finisce alla tangenziale è già una notizia — e a leggerla bene, il livello fuori Milano è più alto di quanto la narrazione cittadina lasci intendere.

  • “Le Notti del Vino” a Lonato del Garda — presentate il 22 luglio a Palazzo Pirelli, evento il 26–27 agosto Due serate alla Rocca Viscontea Veneta tra degustazioni delle cantine del territorio, cultura, musica e osservazione delle stelle, con Comune, Fondazione Ugo da Como e Le Virtù Veronesi a organizzare. Presentazione istituzionale in Regione, poi si va a bere in una rocca guardando il cielo: raro che la burocrazia partorisca qualcosa di così romantico.

  • Borgo diVino in Tour arriva a Lovere — 24–26 luglio Terza edizione sul lago d’Iseo, con oltre cento etichette in degustazione e più di trenta cantine tra Franciacorta DOCG, Valcalepio, Terre dei Colleoni e Bergamasca IGT. Il format dei borghi funziona perché toglie il vino dai padiglioni e lo rimette dove è nato. Se poi il borgo è affacciato sull’acqua, il Franciacorta si beve praticamente da solo.

  • Festa dei Pizzoccheri a Teglio, sessantacinquesima edizione — 24–26 luglio In Valtellina tre giorni per il piatto simbolo della valle, in una sagra che ha più anni della maggior parte dei ristoranti che oggi fanno tendenza a Milano. I pizzoccheri sono l’esatto contrario del food design: grano saraceno, burro, formaggio, verza. Non fotogenici, indimenticabili.

  • Eb…brezza sul 45° Parallelo in Oltrepò — 25 luglio Passeggiata tra i vigneti del Podere Bignolino a Montalto Pavese, seguita da un’aperi-cena con tre vini aziendali e specialità di stagione, su prenotazione. L’Oltrepò continua a essere il territorio lombardo che lavora meglio e viene raccontato peggio. Chi ci va di persona, di solito, cambia idea in fretta.

Italia

  • Chiusi 96mila negozi in otto anni, ma i ricavi crescono del 25,7% — 23 luglio I dati Confcommercio raccontano un Paese che perde quasi trentotto negozi al giorno — con il crollo verticale di alimentari e minimarket — mentre il fatturato complessivo sale e la ristorazione si conferma il comparto più dinamico. Vendiamo meno cose in più posti e più cibo in meno posti. È il ritratto di un Paese che ha smesso di fare la spesa e ha imparato a prenotare.

  • Il vino italiano vale il 23% dell’export mondiale, ma viaggia a due velocità — luglio Da un lato la leadership sui mercati internazionali, dall’altro consumi che rallentano, giacenze in aumento e pressione sui prezzi: chi ha identità chiara e canali solidi regge sul valore, chi vive di volumi soffre. Il primato mondiale è una bella medaglia, ma non si può appenderla in cantina accanto alle bottiglie invendute.

Radar social

Milano, questa settimana, sui social non ha parlato di piatti: ha parlato di sé. Nessun picco virale sul food (si viaggia sotto i trecento like), mentre a rimbalzare sono state due cose scomode — lo sfogo del manager discriminato al ristorante e la prima pagina sul commercio che muore. Segnale collaterale, e curioso: quest’estate è sparita la consueta lamentela dei ristoratori che non trovano personale. O il problema è rientrato, o si sono stancati di dirlo.

In Lombardia il tema resta la grandine, ma la conversazione si è già spostata dalla cronaca alle stime della vendemmia — e su Instagram #franciacorta è tornato in sei giorni a picnic tra i filari e giri in mountain bike. L’emergenza mediatica dura meno del danno. Dall’Italia, sul fronte social, silenzio: il vino nazionale vive sulle testate e nei numeri, non sui feed. Che poi è esattamente il suo problema.

Agenda

  • fino al 16 agosto: Calici di Stelle 2026 — Movimento Turismo del Vino
  • inizio–metà agosto: vendemmia in Franciacorta (Chardonnay, Pinot Nero, Pinot Bianco), 4.500 stagionali attesi nel Bresciano
  • 26–27 agosto: Le Notti del Vino — Rocca Viscontea, Lonato del Garda (BS)
  • fino al 2 settembre: Franciacorta Music Fest Summer Edition — Gussago (BS)
  • 18 settembre: apre “Monsieur Dior” con Enrico Bartolini — via Montenapoleone, Milano
  • 18 ottobre: Slow Wine 2026 — Superstudio Maxi, Milano
  • ottobre: Milano Wine Week

Fonti: Italia a Tavola · MilanoToday · Pambianco / Wine Pambianco · Repubblica Milano · Confcommercio · Il Fatto Quotidiano · La Cucina Italiana · Corriere Cook · Eco di Bergamo · Falstaff · Gambero Rosso · QuiBrescia · Bresciaoggi · ANSA Lombardia · Il Giorno · Grok API (X) · Apify Instagram (#franciacorta, #foodmilano)

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