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FOOD & BEVERAGE MILANO E OLTRE

IN EVIDENZA — 25 ottobre 2026
IN EVIDENZA — 25 ottobre 2026

Il punto della settimana

Sabato pomeriggio, in centro, le vetrine di via Torino e corso Vittorio Emanuele erano coperte di compensato, e Rinascente chiudeva alle tre. Il carovita, a Milano, è diventato una manifestazione, e la manifestazione è diventata un’altra voce di costo per chi tiene aperto un bar: il weekend prima sedie e tavolini erano finiti in mezzo alla strada, con un milione di danni stimato da Confcommercio e le prime disdette nei ristoranti. Al Sud, intanto, il carovita ha la forma di un camion fermo. Gli autotrasportatori protestano contro il caro carburante, Molisana e Rummo fermano la pasta, i pasticceri temono per i panettoni di Natale.

In mezzo a tutto questo, le guide fanno il loro mestiere, e per una volta il tempismo sembra voluto. Slow Food conta 335 osterie dove si mangia bene a un prezzo giusto, e a Milano conferma le stesse due di un anno fa; Falstaff, nella stessa settimana, mette in fila i bar milanesi, dalla brioche del mattino al cocktail della sera. Il carovita, questa settimana, ha preso tre forme molto concrete: un camion fermo, uno scaffale vuoto, un dehors da rimettere in piedi. E una piccola correzione, che trovate più sotto, perché anche chi racconta le notizie ogni tanto si fida di un’anteprima di troppo.

Milano

Il centro chiude per paura, e il conto lo pagano anche i bar · dal 17 al 24 ottobre Nel weekend del 17 e 18 ottobre le proteste hanno lasciato in centro vetrine rotte, un supermercato assaltato e sedie e tavoli di bar e ristoranti lanciati in strada. Confcommercio Milano stima oltre un milione di euro fra danni e mancati incassi e segnala disdette nei ristoranti e negli hotel; Confesercenti calcola che ogni sabato di chiusure forzate nei centri di sei grandi città, Milano compresa, valga cinque milioni di mancato fatturato. Sabato 24 il centro si è blindato con i pannelli di legno, e il corteo, diecimila persone, è finito con controlli e tre arresti. Un tavolino si ricompra in un giorno. Il turista che ha disdetto la cena, quello, è più difficile da riportare indietro.

Falstaff Bar Guide, i premi parlano milanese · 20 ottobre Prima edizione della guida di Falstaff ai bar, presentata a Venezia: circa mille indirizzi, tredici con il punteggio pieno. Milano porta a casa sei locali fra premi e cento su cento: Moebius per la proposta gastronomica, Ceresio 7 come miglior rooftop, Remedy Wine & Spirits per la selezione dell’anno fra i wine bar, Marchesi 1824 per la colazione e Marlà come pasticceria dell’anno; il cento su cento va anche a Rita, Remedy, Marchesi e Marlà, e fuori città alla Besuschio di Abbiategrasso. Che in una guida dei bar la colazione pesi quanto il Martini è una piccola rivoluzione. Milano, va detto, la vince anche con la brioche.

Osterie d’Italia, a Milano le Chiocciole restano due · 19 ottobre Nella guida 2027 di Slow Food la Trattoria del Nuovo Macello e la Trattoria Masuelli San Marco confermano la Chiocciola, come l’Antica Trattoria del Gallo a Gaggiano: le stesse tre dell’anno scorso, fra città e provincia. In una città che apre un locale al giorno, due osterie che tengono il punto da anni valgono più di qualsiasi lista di novità.

Degu-Stazioni è rinviato al 15 novembre, e mi correggo · 22 ottobre L’evento è stato rimandato e si terrà domenica 15 novembre, nelle stesse tre fermate, Garibaldi, Isola e San Siro Stadio, con trenta cantine e i sommelier di Somm Is The Future di Paolo Porfidio; i biglietti comprati per il 27 restano validi. Mi ero fidato di articoli scritti prima dell’evento. Lezione ripassata: una degustazione si dà per fatta quando qualcuno l’ha bevuta.

Burgez riparte da Milano · 19 ottobre Il marchio di smash burger nato in città nel 2015, rilevato un anno fa dal Gruppo Obicà della famiglia Scudieri, cambia menu e tono: cinque burger in carta e carne che arriva soprattutto dalla Tenuta La Fratta degli Scudieri, in Valdichiana. Oggi i locali sono undici fra Milano, Bologna, Torino e Verona, e ne è annunciato uno nuovo nel centro di Milano, ancora senza indirizzo né data. Burgez si era fatto conoscere con le provocazioni, adesso parla di filiera e di Chianina. Gli smash burger diventano adulti come tutti, quando arriva un socio con una tenuta in Toscana.

Lombardia

Osterie d’Italia, le Chiocciole lombarde sono sempre ventitré · 19-23 ottobre Il conto è lo stesso del 2026, la squadra no. Entrano El Licinsì a Brescia, Il Gabbiano a Corte de’ Cortesi, l’Aquila d’Oro a Dosso del Liro e il Buscone a Varzi; escono Polisena a Pontida, Le Frise ad Artogne, il Finil del Pret a Comezzano-Cizzago e il Piè del Dos a Gussago. Cremona e Brescia ne contano quattro a testa, e l’Hostaria Viola di Castiglione delle Stiviere vince il premio Piatto dell’anno con il suo tris di paste ripiene. Quattro dentro, quattro fuori: la Lombardia delle osterie cambia formazione senza cambiare modulo.

Italia

Il fermo dei camionisti svuota gli scaffali, e la pasta si ferma · 21-23 ottobre Gli autotrasportatori protestano da giorni contro il caro carburante, soprattutto al Sud: in Sicilia il fermo è stato revocato, in Campania, Puglia e Calabria no. Molisana e Rummo hanno fermato la produzione, i magazzini si riempiono di merce che non parte, e secondo il Gambero Rosso i pasticceri temono di dover fermare i panettoni per Natale. Il governo ha promesso lo sblocco di 480 milioni, il prossimo incontro è il 27 ottobre. Dei camion ci accorgiamo quando si fermano; per la pasta, a quanto pare, bastano pochi giorni.

Osterie d’Italia 2027, trecentotrentacinque Chiocciole · 19 ottobre La guida di Slow Food recensisce 1.952 locali e assegna 335 Chiocciole, due in meno dell’anno scorso; la Campania è prima con 34, davanti al Piemonte con 31. Per la prima volta pastifici, gastronomie ed enoteche con cucina, i Locali Quotidiani, stanno nelle sezioni regionali invece che in fondo al volume; Oste dell’anno è Maria Dadomo Campanini dell’Osteria Campanini di Busseto. Mettere il pastificio accanto all’osteria è il gesto più interessante dell’edizione: si mangia bene anche dove non ci si siede.

Radar social

Su X la settimana è stata della Milano Wine Week, rilanciata ogni sera da testate, consorzi e organizzatori fra premi, masterclass e il Business Day; su TikTok l’hashtag dedicato esiste, ma lo guarda pochissima gente. È un festival che vive di testi e di professionisti più che di pubblico, e i numeri finali, a chiusura, diranno se basta. Le proteste del centro hanno occupato tutto il resto, ma con il cibo c’entrano solo per i tavolini rovesciati.

L’unica novità verificata che ha girato su più canali è La Portineria, la vineria ricavata nella guardiola di Palazzo Mirabilia, in via Zebedia. E Reverso, il wine bar del calice al dispenser, è tornato su Vanity Fair come se fosse nuovo: è aperto da giugno. Il ricircolo, sui social, non ha data di scadenza.

In agenda

  • 25 e 26 ottobre · Vini d’Italia e Ristoranti d’Italia 2027, quarant’anni del Gambero Rosso, Nuvola, Roma
  • dal 26 ottobre · Le cinque giornate WOW! Milano, Civiltà del bere
  • 27 ottobre · gala TheFork Awards, Teatro Lirico Giorgio Gaber, Milano
  • fine ottobre · aprono Unica, Milano, e Casa Costez, Bergamo
  • dal 30 ottobre all’8 novembre · Valtellina Wine Trail
  • dal 31 ottobre al 2 novembre · Golosaria, Fiera Milano Rho, padiglione 8
  • dal 7 al 9 novembre · Milano Whisky Festival & Rum Show
  • 7 e 8 novembre · Coppa del Mondo del Panettone, finale a Milano
  • 12 novembre · Guida Michelin Italia 2027, Teatro Municipale di Piacenza
  • 15 novembre · Degu-Stazioni, metro M5: Garibaldi, Isola, San Siro Stadio
  • dal 16 al 29 novembre · FontinaMI, la Fontina Dop in dodici ristoranti milanesi

Fonti: Sky TG24 · MilanoToday · Il Giorno · Confcommercio Milano · Beverfood · Tasting Life · Virtù Quotidiane · Scatti di Gusto · Mentelocale · Cremonaoggi · Civiltà del bere · Dissapore · Gambero Rosso · Cronache di Gusto · Sapori News · ANSA · Grok X · TikTok

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