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FOOD & BEVERAGE MILANO E OLTRE

IN EVIDENZA — 4 ottobre 2026
IN EVIDENZA — 4 ottobre 2026

Il punto della settimana

Mercoledì sera, al Palazzo del Ghiaccio, si saprà qual è il miglior bar del mondo. Per la prima volta la cerimonia dei World’s 50 Best Bars si fa in Italia, e per quattro giorni Milano diventa la capitale del cocktail: bartender arrivati da Londra, Melbourne e Hong Kong dietro i banconi della città, brunch, guest shift, ingresso libero. Una settimana di lustrini liquidi, e ce la godiamo.

Intanto, a qualche fermata di metro dai riflettori, la città beve in un altro modo. Il Giornale l’ha chiamato “bere meno, bere meglio”: wine bar che servono solo bollicine, altri che versano alla cieca, un’enoteca dove il vino si beve quasi tutto senza alcol. E poi le vinerie di quartiere, che ormai aprono con la regolarità delle farmacie: Vigna a Sant’Ambrogio, con duemila bottiglie in magazzino e piatti da sette a sedici euro; Il Socialista a NoLo, aperto da quattro amici che di giorno fanno un altro lavoro e la sera versano un calice da cinque euro, con la briscola del mercoledì. Il posto sotto casa dove si entra “anche solo per un bicchiere”, come dicono da Vigna, è diventato il format più ambizioso di Milano. Giovedì 15 torna perfino una Food Week, dopo sette anni, a domandarsi come è cambiato il nostro modo di mangiare. Una risposta, a giudicare dalla settimana, ce l’abbiamo già: vicino a casa, in compagnia, e con un bicchiere in meno.

Milano

The World’s 50 Best Bars, per la prima volta in Italia · cerimonia il 7 ottobre Mercoledì 7, alle otto di sera, al Palazzo del Ghiaccio si svela la classifica dei primi cinquanta. Quella dal 51° al 100° posto è uscita il 23 settembre, con quattro italiani: Freni e Frizioni di Roma al 62°, il Gucci Giardino di Firenze al 91°, Drink Kong di Roma al 92° e il 1930 di Milano al 94°. Dal 4 al 7 la città ospita guest shift gratuiti e senza prenotazione: Satan’s Whiskers da Londra e Caretaker’s Cottage da Melbourne al MAG La Pusterla, il Bar Leone di Hong Kong al Camparino in Galleria. Che il bar milanese in classifica sia uno speakeasy senza insegna dice molto della città: il meglio c’è, ma bisogna sapere a che porta bussare.

Bere meno, bere meglio: i wine bar di Milano cambiano pelle · 28 settembre Andrea Cuomo, sul Giornale, ha messo in fila i locali che stanno ridisegnando il bere in città. Noloteca, in via Porro Lambertenghi, vende vini dealcolati, kombucha e tè frizzanti; La Cieca, in via Vittadini, serve alla cieca; El Büscia, in viale Beatrice d’Este, versa solo bollicine; Arcane Wines, in via Cerano, fa ruotare 1.700 etichette; Remedy, in via Morelli, ne tiene seimila. Sullo sfondo c’è un consumo di vino in crisi strutturale, fra salute, stili di vita e paura per la patente. Dalla carta da seimila etichette al vino senza alcol la forbice è larga: a Milano “bere meglio” vuol dire tutto e il suo contrario, purché al calice.

Vigna, la vineria di quartiere con duemila bottiglie alle spalle · inaugurata il 1° ottobre In via Vigna 6, a Sant’Ambrogio, dove per pochi mesi c’era stato Chuck’s, è aperta dal 9 settembre la vineria di Giovanni Saudelli, che ha lavorato a Exit con Matias Perdomo, e di Pietro Sangiorgio, enologo, quattro anni da Aste Bolaffi e poi fondatore di Dives Vinum. Duecento etichette, venti al Coravin, una decina al calice e l’accesso al magazzino Dives, oltre duemila bottiglie con le annate vecchie. In cucina pane e ragù, crescia sfogliata, riso al salto, mondeghili e prodotti di artigiani amici, da sette a sedici euro: “la parte food deve essere un supporto al vino”, dicono. Una vineria che dichiara la cucina un accompagnamento è una rarità onesta. Con quel magazzino alle spalle, il rischio vero è uscire con una bottiglia che non si era messa in conto.

Il Socialista, il bar normale di NoLo · 21 settembre In via Pietro Crespi, da luglio, Davide Falciano, Valentina Fraccascia, Rossana Livraghi e Tommaso Mantero tengono aperto un bar senza lasciare i loro lavori: logistica, comunicazione, cultura di giorno, bancone la sera. In carta vini di piccoli produttori italiani al calice da circa cinque euro, salumi, spaccatelli farciti, pizzette di sfoglia sarda; il mercoledì si gioca a briscola. Arredi e musica sono quelli degli anni Ottanta e Novanta, ma “non c’è un’impronta politica marcata”, precisano. Il nome promette un circolo di partito, il bancone mantiene un bar di quartiere: la briscola del mercoledì è l’unica militanza richiesta.

Unica, la pizza romana di 180grammi arriva in via Morosini · apre a fine ottobre Jacopo Mercuro, il pizzaiolo romano di 180grammi, entra in società con Sebastiano Granata, che viene dalla comunicazione food, per una pizzeria nell’ex Doppio Malto di Porta Romana: sessantotto coperti dentro, ventiquattro fuori. La pizza è tonda ma presa in prestito dalla teglia, con doppia cottura, più croccante e più farcita; in menu anche fritti, maritozzi salati e un “saltimbocca alla milanese” a metà fra cotoletta e saltimbocca, margherita a nove euro e mezzo. “Non aveva senso fare una copia di 180grammi”, spiegano. Dopo le trattorie romane, la pizza romana: Milano continua ad annettersi Roma un locale alla volta, e il saltimbocca alla milanese ha tutta l’aria di un trattato di pace.

Degu-Stazioni, il vino è sceso in metropolitana · 27 settembre Domenica 27 tre fermate della M5, Garibaldi, Isola e San Siro Stadio, hanno ospitato più di trenta cantine e cinquanta sommelier, con un pass da nove assaggi su tre turni e il servizio della metro regolare. L’idea è di Paolo Porfidio, head sommelier dell’Excelsior Gallia e fondatore di Somm Is The Future, con AIS, ASPI, FISAR e Assoenologi: “non portare le persone al vino, ma il vino alle persone”. I numeri dell’affluenza non sono ancora usciti, e sono quelli che diranno se è nato un format o se è stata una bella domenica. L’abbinamento fra un treno e l’altro, a Milano, nessuno l’aveva ancora provato.

Nomad, una notte intera al Certosa District · aperto da poco In via Varesina 184 una fabbrica degli anni Ottanta è diventata millecinquecento metri quadri fra ristorante, cocktail bar e musica: centoventi coperti, chef’s table, dehors e pergola privata. In cucina Francesco Guarino, già sous chef alla Terrazza Gallia, con raw bar, pesce, carne, risotto allo zafferano e parmigiana; al bar Marcos Néia. Dietro c’è la squadra che ha fondato l’Hollywood. Da corso Como a via Varesina, la notte milanese si è spostata a nord-ovest, e adesso pretende anche il risotto.

Milano Food Week torna dopo sette anni · dal 15 al 18 ottobre Organizzano SG Company e GoodGuys, con il patrocinio del Comune, e il tema è come è cambiato il nostro rapporto con il cibo fra pandemia, inflazione e crisi energetica. Il Food Hub ha tre giornate annunciate: il 15 la biodiversità nel piatto, con il National Biodiversity Future Centre e il centro Best4Food della Bicocca; il 16 le scelte d’acquisto, con Centromarca; il 17 i nuovi stili di vita, dalla longevità alle bevande senza alcol. Intorno, le “Vie dei sapori” fra locali e botteghe, DJ set e laboratori; sedi e accessi non sono ancora tutti pubblicati. Il 17 parte anche la Wine Week: chi riesce a pianificare l’ottobre milanese senza sovrapposizioni merita un premio a parte.

Lombardia

Massari apre nell’ex casinò di Gardone Riviera · 30 settembre La famiglia Massari, con il Gruppo Orion, ha preso Palazzo Wimmer, l’ex casinò liberty affacciato sul Garda. Dal 30 settembre è aperto il piano terra, con pasticceria, caffetteria, bistrot e la pizzeria di Daniele Viviani; entro novembre arriva il ristorante gastronomico al primo piano, nella primavera del 2027 un sunset bar. Executive chef è Alessandro Proietti Refrigeri, la gestione fa capo a Nicola Massari. Gardone, che qualche mese fa ha perso il bistellato Lido 84, scambia una stella con un palazzo intero. Il giudizio vero arriverà a novembre, quando il maestro dei lievitati dovrà convincere anche a cena.

Il Lugana deve gestire il proprio successo · fine settembre Ventotto milioni di bottiglie, quasi duecentoventiquattro milioni di euro di giro d’affari, export salito dal 60 al 65% in un anno: lo racconta Wine Pambianco, che sottolinea anche il rovescio della medaglia. A comprare sono soprattutto Germania e area Dach, e il presidente del Consorzio Fabio Zenato la chiama “seconda casa” più che rischio, mentre lavora su Stati Uniti, Regno Unito e Benelux puntando su ristoranti e sommelier più che sulla grande distribuzione, dove il prezzo medio supera comunque i nove euro. Il Garda, ventotto milioni di presenze nel 2025, trasforma il Lugana in una “cartolina liquida”. Immagine riuscita. Il rischio di ogni cartolina, però, è che la si guardi solo d’estate.

Slow Wine 2027, dodici chiocciole in Lombardia · 21 settembre Le chiocciole in Italia sono 247, cinque in più dell’anno scorso, con tredici nuovi ingressi. In Lombardia sono dodici: in Franciacorta Barone Pizzini, Corte Fusia, Enrico Gatti e la new entry Cà del Vént; in Oltrepò Agnes, Andrea Picchioni e l’altra novità, Scuropasso; in Valtellina Arpepe, Dirupi e Fay; e poi Togni Rebaioli in Valle Camonica e La Costa in Brianza. La guida si presenta a Milano sabato 17 ottobre, al SuperstudioMaxi di via Moncucco, dalle due e mezza alle sette. Correggo l’agenda della settimana scorsa, che diceva il 18: è il 17. E una delle due novità lombarde arriva dall’Oltrepò, che di solito finisce in queste pagine per altri motivi.

Gustosando in Valtellina, quattro borghi in tre weekend · dal 3 al 18 ottobre In Bassa Valtellina il Consorzio Porte di Valtellina apre cantine, corti e vie storiche con percorsi a piedi e assaggi di prodotti del territorio: Albaredo per San Marco il 3-4 e il 10-11 ottobre, Buglio in Monte il 10-11, Mello il 10 e il 17 con le cantine aperte, Dubino il 17-18. In Valtellina anche l’enoturismo si fa in salita, e il bicchiere te lo guadagni.

Italia

Il Gambero Rosso compie quarant’anni, e festeggia alla Nuvola · 25 e 26 ottobre A Roma, alla Nuvola, domenica 25 si presenta Vini d’Italia 2027 con i Tre Bicchieri, lunedì 26 Ristoranti d’Italia 2027, insieme alle guide Pizzerie e Top Italian Food; chiude una cena di gala con le Tre Forchette, da Niederkofler a Romito a Uliassi. Il 1° ottobre, ad Asti, c’è stata l’anteprima nazionale della guida dei vini. Anche qui correggo la settimana scorsa: avevo scritto 24 e 25, le date giuste sono 25 e 26. I Tre Bicchieri lombardi, intanto, non sono ancora usciti. Quarant’anni sono l’età in cui una guida smette di scoprire e comincia a confermare: vedremo se alla Nuvola spunterà qualche nome che non ci aspettiamo.

La vendemmia più precoce di sempre, e senza numeri · 1° ottobre In Franciacorta si è cominciato il 30 luglio, a Barolo il Nebbiolo nei primi giorni di settembre. Secondo Italia a Tavola in molte zone si raccoglie con una o due settimane d’anticipo, in qualche caso venti giorni, con più zuccheri e meno acidità della media; a dirlo sono i tecnici di Vinventions, che alle cantine vendono gli strumenti per misurarli. Le stime nazionali non ci sono: a fine luglio Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini hanno rinunciato alle previsioni di settembre, troppo spesso smentite dal clima, e daranno i dati a raccolta finita. Un’annata così veloce che non si riesce più nemmeno a prevederla: per sapere quanto vino avremo, toccherà aspettare di averlo fatto.

Radar social

Su X la settimana è stata più di giornali che di conversazione: post fra trenta e trecento visualizzazioni, e quasi tutto quello che girava con un po’ di peso era già uscito su una testata. Il “bere meno, bere meglio” è il caso tipico: è partito dal Giornale ed è rimbalzato nei report, ma nelle discussioni spontanee non si è visto. Tanti rilanci di agenzia anche per il Mulino Bistrò, e zero conversazione: la campagna pubblicitaria con le sedie ha fatto il suo mestiere.

Su TikTok, invece, Burbero continua a girare due settimane dopo l’apertura: il video di @amilanopuoi è passato da trentamila a trentaquattromila visualizzazioni, e il locale è tornato anche sulla stampa. La recensione critica di Casa Fiori Chiari resta il video più visto dell’hashtag, oltre novantacinquemila visualizzazioni, e nessuna testata l’ha ancora ripresa. Rumore di fondo: Dua Lipa avvistata al Salumaio di Montenapoleone, secondo un solo fan account. Lo lasciamo lì.

In agenda

  • dal 4 al 7 ottobre · guest shift dei World’s 50 Best Bars in città; il 7, ore 20, la cerimonia al Palazzo del Ghiaccio
  • fino all’11 ottobre · Mulino Bistrò, Fonderia Napoleonica, Milano
  • dal 5 all’11 ottobre · La Vendemmia, Milano; il 6 l’asta di Christie’s a Palazzo Bovara, il 9 la degustazione al Four Seasons
  • 6 ottobre · “Lombardia a tavola”, Food Network, ore 22, per sei martedì
  • 8 ottobre · Cafezal apre in via Capelli; masterclass sul Classese al Politecnico di Milano
  • 9-11 ottobre · Morbegno in Cantina (SO)
  • dal 3 al 18 ottobre · Gustosando in Valtellina, nei weekend
  • dal 15 al 18 ottobre · Milano Food Week
  • dal 16 al 19 ottobre · Lugana Festival, Sirmione (BS)
  • 17 ottobre · Slow Wine 2027, SuperstudioMaxi, Milano
  • dal 17 al 25 ottobre · Milano Wine Week
  • 18 ottobre · Barbera d’Asti Wine Festival, Westin Palace, Milano
  • 24 e 25 ottobre · Lecco in Cantina
  • 25 e 26 ottobre · Vini d’Italia e Ristoranti d’Italia 2027, Nuvola, Roma
  • 27 ottobre · gala TheFork Awards, Teatro Lirico Giorgio Gaber, Milano
  • fine ottobre · aprono Unica, Milano, e Casa Costez, Bergamo
  • dal 30 ottobre all’8 novembre · Valtellina Wine Trail
  • 12 novembre · Guida Michelin Italia 2027, Teatro Municipale di Piacenza

Fonti: CiboToday · MilanoToday · Il Giornale · Italia a Tavola · WineNews · Tasting Life · Beverfood · Winemeridian · askanews · inuscita · Falstaff · Storie di Cibo · Wine Pambianco · Slowine · Manuelina · Valtellina Notizie · Radio TSN · Gambero Rosso · ANSA · Il Giorno · Grok X · TikTok

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